PON SPAO: AVVISO PUBBLICO

PON SPAO: AVVISO PUBBLICO PER L’INDIVIDUAZIONE DI SOGGETTI ATTUATORI PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI DI FORMAZIONE SPECIALISTICA DESTINATI AI DELEGATI/OPERATORI DELLE PARTI SOCIALI IN MATERIA DI DIALOGO SOCIALE
(sub Allegato A alla Determina)

Sommario
1- Principali fonti normative e programmatiche di riferimento
2- Oggetto e finalità dell’intervento
3- Contenuto e caratteristiche dei progetti
4- Tempistica di realizzazione
5- Destinatari dei percorsi formativi
6- Soggetti ammessi a partecipare alla selezione per la concessione dei contributi
7- Risorse finanziarie disponibili e valore dei singoli progetti
8- Modalità e termini per la presentazione delle candidature
9- Procedure di selezione e criteri per la formazione della graduatoria
10- Modalità di determinazione e rendicontazione del contributo pubblico
11- Controlli
12- Casi di inadempimento e irregolarità
13- Obblighi del Soggetto attuatore
14- Monitoraggio delle attività
15- Informazione e pubblicità
16- Clausola di salvaguardia
17- Trattamento dei dati personali
18- Responsabile del procedimento
19- Indicazione del foro competente
20- Disposizioni finali
21- Allegati

1- Principali fonti normative e programmatiche di riferimento

Di seguito si indicano le principali fonti normative e programmatiche di riferimento, salvo naturalmente ogni altra di cui risulterà necessaria l’applicazione

  • Legge 7 agosto 1990 n. 241 recante “Legge sul procedimento amministrativo”;
  • Legge 21 dicembre 1978 n. 845, recante “Legge quadro in materia di formazione professionale” e successive modifiche ed integrazioni;
  • Decreto Legge n. 148 del 20 maggio 1993, convertito con modificazioni nella Legge n. 236 del 17/07/1993, recante “interventi urgenti a sostegno dell’occupazione;
  • Decreto Legislativo n. 112 del 31 marzo 1998 recante conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti locali, in attuazione del capo I della Legge 15/3/97 n. 59;
  • Decreto Legislativo 14 Settembre 2015, n. 150, recante “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive ai sensi dell’art.1 comma 3 della legge 10 dicembre 2014, n. 183”, pubblicato in G.U. n. 221 del 23/09/2015 “, ed in particolare gli artt. 4-9 relativi alla costituzione e alla Disciplina dell’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro;
  • Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, pubblicato sulla GUE del 20.12.2013, recante disposizioni comuni sul Fondo Europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale Europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo Europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo Europeo per gli affari marittimi e la pesca e definisce disposizioni generali sul Fondo Europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale Europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo Europeo per gli affari marittimi e la pesca e abroga il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;
  • Regolamento (CE) 1304/2013 del 17/12/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo al Fondo Sociale Europeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006 del 5 luglio 2006 del Consiglio;
  • Regolamento (UE – EURATOM) N. 1311/2013 del Consiglio del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;
  • Regolamento di esecuzione (UE) 288/2014 del 25/02/2014 della Commissione (GUUE L 87 del 22 marzo 2014), recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio;
  • Regolamento (UE) n. 215/2014 della Commissione del 07/03/2014, che stabilisce norme di attuazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio;
  • Regolamento delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice Europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d’investimento Europei;
  • Regolamento delegato (UE) N. 480/2014 della Commissione del 3 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio;
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 207/2015 della Commissione del 20 gennaio 2015 recante modalità di esecuzione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio;
  • Regolamento delegato (UE) 1970/2015 della Commissione dell’8 luglio 2015 che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio con disposizioni specifiche sulla segnalazione di irregolarità relative al Fondo Europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale Europeo, al Fondo di coesione e al Fondo Europeo per gli affari marittimi e la pesca;
  • Regolamento di esecuzione (UE) 1974/2015 della Commissione dell’8 luglio 2015 che stabilisce la frequenza e il formato della segnalazione di irregolarità riguardanti il Fondo Europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale Europeo, il Fondo di coesione e il Fondo Europeo per gli affari marittimi e la pesca, a norma del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio;
  • Regolamento delegato (UE) 568/2016 della Commissione, del 29 gennaio 2016, che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio riguardo alle condizioni e procedure per determinare se gli importi non recuperabili debbano essere rimborsati dagli Stati membri per quanto riguarda il Fondo Europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale Europeo, il Fondo di coesione e il Fondo Europeo per gli affari marittimi e la pesca;
  • Accordo di Partenariato con cui è definita la strategia di impiego dei fondi strutturali europei per il periodo 2014-2020 adottato con decisione della Commissione Europea C(2014) 8021 del 29 ottobre 2014 e modificato con decisione C(2018) 598 dell’8 febbraio 2018, che individua il Programma Operativo Nazionale “Sistemi di Politiche Attive per l’Occupazione”;
  • Programma Operativo Nazionale PON “Sistemi di Politiche Attive per l’Occupazione” (SPAO) approvato con Decisione esecutiva della Commissione Europea C (2014) n. 10100 del 17 dicembre 2014 a titolarità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la cui riprogrammazione è stata approvata dalla Commissione Europea con Decisione n. C(2017) 8928 del 18.12.2017;
  • Circolare n. 2 del 2/02/2009 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.117 del 22 maggio 2009, relativa a “Tipologia dei soggetti promotori, ammissibilità delle spese e massimali di costo per le attività rendicontate a costi reali cofinanziate dal Fondo Sociale Europeo 2007-2013 nell’ambito dei Programmi Operativi Nazionali (P.O.N).” e ss.mm.ii.;
  • Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 “Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture” e ss.mm.ii.;
  • Decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 2018, n. 22 “Regolamento recante i criteri sull’ammissibilità delle spese per i programmi cofinanziati dai Fondi strutturali di investimento europei (SIE) per il periodo di programmazione 2014/2020”.

2- Oggetto e finalità dell’intervento

In coerenza con il Regolamento (UE) n. 1304/2013, l’attuazione efficiente ed efficace delle azioni sostenute dal Fondo Sociale Europeo (di seguito FSE) dipende dalla buona governance e dal partenariato tra tutti i soggetti territoriali e socioeconomici interessati, tenendo in considerazione quanti operano a livello regionale e locale, in particolare, le associazioni che rappresentano le autorità locali e regionali, la società civile organizzata, gli operatori economici e le parti sociali e le organizzazioni non governative.
Il PON “Sistemi di Politiche Attive per l’Occupazione” (di seguito PON SPAO), nell’ambito della priorità di investimento 11i “Investire nella capacità istituzionale e nell’efficienza delle pubbliche amministrazioni e dei servizi pubblici a livello nazionale, regionale e locale nell’ottica delle riforme, di una migliore regolamentazione e di una buona governance”, intende supportare azioni di qualificazione, di empowerment delle istituzioni, degli attori e degli stakeholders e azioni di sviluppo e rafforzamento della collaborazione in rete interistituzionale e di coinvolgimento degli stakeholders. In tal senso, le azioni di formazione mirano anche allo scambio di esperienze, alla loro valorizzazione e capitalizzazione che, attivati anche su scala internazionale, producono risultati di cambiamento e impatti significativi. In tale contesto, l’ANPAL intende, con il presente Avviso, provvedere alla selezione di soggetti attuatori di progetti d’intervento di formazione specialistica, da ammettere a contributo pubblico nell’ambito del PON SPAO, finalizzati all’accrescimento delle competenze e delle abilità professionali dei delegati/operatori delle parti sociali sulle tematiche connesse al dialogo sociale, in funzione dello sviluppo dell’occupazione e dei settori produttivi interessati, e per una migliore integrazione e collaborazione con i diversi livelli istituzionali e i servizi pubblici.

3- Contenuto e caratteristiche dei progetti

I progetti che verranno ammessi a finanziamento consisteranno in interventi volti ad accrescere le competenze dei delegati/operatori delle parti sociali, in ordine alle tematiche e ai processi connessi al dialogo sociale, in funzione della promozione e dell’implementazione degli strumenti normativi, programmatici e negoziali attraverso cui si sviluppano i suddetti processi di interrelazione e dialogo.
Tali progetti dovranno essere sviluppati attraverso metodologie innovative e riguarderanno le seguenti tematiche:

  • Programmazione europea 2014/2020 e regolamenti comunitari;
  • I Programmi Operativi nazionali e il contributo delle parti sociali nella loro programmazione ed attuazione;
  • Europa 2030;
  • Contrattazione di II livello;
  • Apprendistato;
  • Bilateralità;
  • Welfare aziendale e contrattuale;
  • Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro;
  • Crisi aziendali e ristrutturazioni;
  • Industria 4.0;
  • Dumping sociale;
  • Contrasto all’economia e al lavoro sommerso;
  • Corporate Social Responsibility;
  • Sostenibilità ambientale;
  • Life-long learning;
  • Inserimento/reinserimento delle donne e degli over 55 nel mercato del lavoro;
  • Alternanza scuola lavoro;
  • Politiche di contrasto alla dispersione;
  • Autoimprenditorialità e imprenditorialità;
  • Sviluppo dei servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze;
  • Concertazione nei processi comunitari;
  • Modalità di collaborazione transnazionale tra gli attori nel sistema delle politiche attive per l’occupazione.

I processi di accrescimento di competenze ed abilità da ammettere a finanziamento saranno sviluppati attraverso sessioni di formazione, che dovranno essere svolte attraverso metodologie innovative, prevedendo anche il ricorso alla formazione a distanza, purchè la stessa preveda un’interazione discente docente sincrona. I progetti potranno prevedere l’organizzazione di eventi transnazionali afferenti alle tematiche oggetto dell’attività formativa, con particolare attenzione al dialogo sociale ed alle iniziative che vedano coinvolte le parti sociali e gli stakeholder.

4- Tempistica di realizzazione

Tutte le attività previste nel presente Avviso potranno avviarsi a seguito della comunicazione al soggetto attuatore dell’avvenuta conclusione dell’iter di sottoscrizione della relativa convenzione per la concessione del contributo e dovranno essere concluse entro 24 mesi dalla suindicata data. Per ragioni di ordine amministrativo e gestionale, tenuto conto della provenienza delle risorse assegnate, l’Amministrazione si riserva la possibilità di richiedere una rimodulazione del cronoprogramma approvato, ivi compresa la data di conclusione delle attività. I soggetti attuatori, in considerazione di circostanze eccezionali a loro non imputabili, possono presentare richiesta di rimodulazione delle attività formative o del cronoprogramma approvato, comunque soggetta, per la sua adozione, a valutazione ed approvazione da parte dell’Amministrazione.
L’Ente, in caso di comprovata necessità ed al più tardi nel limite dei due mesi precedenti al termine indicato per l’ultimazione delle attività, ha facoltà di presentare richiesta di rimodulazione del progetto, motivata e documentata. L’Anpal si riserva la possibilità di valutare le motivazioni addotte ai fini dell’approvazione della rimodulazione, fermi restando i termini stabiliti dalla Convenzione per la rendicontazione delle spese. Tutte le rimodulazioni del progetto devono essere preventivamente comunicate ed espressamente autorizzate dall’Amministrazione, ad eccezione delle variazioni all’interno della medesima macrovoce di spesa e delle variazioni tra macrovoci di spesa inferiori o uguali al 20% calcolato sulla macrovoce di importo minore tra quelle in variazione, fermo restando il totale complessivo del progetto e degli Assi. Tali variazioni non necessitano di autorizzazioni, ma vanno in ogni caso comunicate all’Amministrazione.
Tenuto conto della natura dei destinatari (cfr. par.5.), i percorsi formativi da ammettere a contributo dovranno prevedere uno sviluppo orario e/o giornaliero che risulti compatibile con le esigenze lavorative dei discenti. Gli stessi progetti dovranno inoltre comporsi di una struttura modulare, di modo che l’eventuale impedimento alla fruizione di una singola parte non precluda l’utile fruizione del percorso residuo.

5- Destinatari dei percorsi formativi

I destinatari degli interventi sono delegati/operatori delle Associazioni sindacali e datoriali maggiormente rappresentative a livello nazionale. Tali delegati/operatori saranno in concreto individuati sulla base di criteri ispirati a principi di trasparenza e di non discriminazione. All’interno di ciascun progetto, presentato rispettivamente con il coinvolgimento e l’adesione delle organizzazioni sindacali o delle parti datoriali, dovranno essere individuate le caratteristiche ed il numero dei destinatari.

6- Soggetti ammessi a partecipare alla selezione per la concessione dei contributi

Possono presentare la propria candidatura per l’erogazione delle attività oggetto del presente Avviso, in forma singola o associata (ATI o ATS costituite o costituende), soggetti privati ovvero altri soggetti che svolgono attività di formazione della tipologia in questione, nel rispetto delle normative regionali vigenti in materia di accreditamento. Saranno comunque ammesse le candidature presentate da soggetti non accreditati, fermo restando che l’esito positivo della relativa procedura rappresenta condizione necessaria per la stipula della convenzione e quindi per l’abilitazione allo svolgimento dell’intervento di cui al presente Avviso. L’avvenuto accreditamento dovrà essere dimostrato entro e non oltre 30 giorni dalla comunicazione di ammissione al contributo di cui al presente avviso, in quanto l’accreditamento costituisce vincolo per l’assegnazione dei finanziamenti. Trattandosi di un intervento a carattere nazionale, l’Ente di formazione dovrà essere accreditato in almeno una delle Regioni coinvolte nell’attuazione del progetto. In caso di proponenti in forma associata (ATI/ATS), il requisito dell’accreditamento deve essere posseduto almeno dal soggetto capofila; gli altri partecipanti alla compagine dovranno essere in grado di apportare, grazie alle competenze ed all’esperienza acquisita in materia, un efficace contributo all’effettiva realizzazione dell’intervento. Per lo svolgimento delle attività formative è richiesta la disponibilità, di almeno una sede operativa accreditata. Potranno, inoltre, essere utilizzate anche sedi temporanee delle quali il proponente abbia idoneo titolo di disponibilità, purché adeguate sotto il profilo funzionale ed in regola con la vigente normativa in materia di sicurezza e igiene sul lavoro. Non saranno in ogni caso accolte le candidature presentate da soggetti, siano essi proponenti singoli
o componenti di ATI / ATS:

  1. che versino in situazione di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo o altra situazione liquidatoria, anche volontaria (salve le eccezioni di legge);
  2. i cui amministratori muniti di potere di rappresentanza abbiano subito condanne definitive dell’A.G. penale per delitti non colposi (fatto salvo l’intervento di riabilitazione) o che siano sottoposti alle misure di prevenzione od ostative previste rispettivamente all’art. 6 ed all’art. 67 del d.lgs. n. 159/2011;
  3. che non siano in regola con l’assolvimento degli obblighi legislativi in materia di contributi previdenziali e assistenziali;
  4. qualora, agli effetti di quanto stabilito ai sensi dell’art. 1, comma 9, della legge n. 190/2012, sussistano relazioni di parentela o affinità tra i titolari, gli amministratori, i soci e i dipendenti dello stesso soggetto proponente e i dirigenti e i funzionari con posizioni di responsabilità dell’Agenzia procedente, impeditive della partecipazione. E’ vincolante a pena di inammissibilità delle proposte progettuali la preventiva adesione da parte di una o più organizzazione sindacale o datoriale maggiormente rappresentativa per la realizzazione dell’intervento. A conferma, i soggetti proponenti dovranno unire alla proposta progettuale ogni documento ritenuto utile, quali ad esempio lettere di adesione, dichiarazioni d’intenti e protocolli d’intesa, siglati dalle associazioni datoriali o sindacali che intendono coinvolgere nell’iniziativa.

7- Risorse finanziarie disponibili e valore dei singoli progetti

Con il presente Avviso, l’ANPAL mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva pari ad € 10.000.000,00 (diecimilioni/00) a valere sulle risorse del PON SPAO, Asse Prioritario 4 “Capacità istituzionale e sociale”, Priorità d’investimento 11i “Investire nella capacità istituzionale e nell’efficienza delle pubbliche amministrazioni e dei servizi pubblici a livello nazionale, regionale e locale nell’ottica delle riforme, di una migliore regolamentazione e di una buona governance”. Il valore di ciascun progetto dovrà essere d’importo massimo fino ad € 1.000.000,00 (un milione/00). Il valore di ciascun progetto potrà essere aumentato fino a € 2.500.000,00 (duemilionicinquecentomila/00) in caso di proposte che prevedano, nel partenariato, il coinvolgimento contestuale di più di un’associazione datoriale o sindacale.

Al fine di garantire la varietà di destinatari finali dell’intervento, le risorse complessive dell’Avviso sono ripartite tra i diversi soggetti come segue:

  • € 5.000.000,00, pari al 50% delle risorse complessive stanziate, per i progetti a favore dei delegati/operatori delle organizzazioni datoriali;
  • € 5.000.000,00, pari al 50% delle risorse complessive stanziate, per i progetti a favore dei delegati/operatori delle organizzazioni sindacali.

Non è previsto il finanziamento di progetti bilaterali, che prevedano il coinvolgimento sia di organizzazioni datoriali sia sindacali. Ciascun progetto, ai fini della realizzazione dell’intervento, dovrà garantire la seguente ripartizione delle risorse tra categorie di Regioni, secondo quanto previsto dal citato PON SPAO:

Categoria Regioni %
Regioni più sviluppate 13,93%
Regioni in transizione 2,86%
Regioni meno sviluppate 83,21%

Con riferimento alle suddette ricadute territoriali per categorie di regione sarà ammessa una flessibilità non superiore al 10% (calcolato con riferimento all’importo in valore assoluto più basso). La ripartizione territoriale dei destinatari finali delle attività formative dovrà essere coerente con la suddetta distribuzione territoriale della spesa, tenendo conto che, ai fini della relativa imputazione, vale il criterio del domicilio del destinatario finale, inteso come luogo dove il soggetto opera in modo prevalente. Per gli interventi progettuali di cui al presente avviso è richiesta l’accensione di idonea polizza fidejussoria, secondo le modalità indicate nel modello di convenzione per la concessione del contributo.

8- Modalità e termini per la presentazione delle candidature

Le candidature dei soggetti proponenti, di cui al precedente articolo 6 Soggetti ammessi a partecipare alla selezione per la concessione dei contributi, e la relativa offerta formativa e di orientamento dovranno pervenire all’ANPAL, a pena di esclusione, entro e non oltre 60 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso sul sito istituzionale dell’ANPAL tramite PEC (comprensiva di tutta la documentazione richiesta e firmata digitalmente) al seguente indirizzo: avvisodialogo.sociale@pec.anpal.gov.it.
Nell’oggetto della PEC stessa dovrà essere indicata la seguente dicitura: “PON SPAO: Avviso pubblico per l’individuazione di soggetti attuatori per la realizzazione di interventi di formazione specialistica destinati ai delegati/operatori delle parti sociali in materia di dialogo sociale”.

L’arrivo delle candidature nei termini fissati e con la modalità precedentemente descritta rientra nell’esclusiva responsabilità dei proponenti. Le candidature che perverranno oltre il prescritto termine di scadenza non saranno prese in considerazione.
L’ANPAL non assume alcuna responsabilità per il mancato o ritardato recapito di candidature, da imputare a disguidi telematici.
A pena di inammissibilità, i soggetti proponenti devono presentare:

  1. domanda di partecipazione alla procedura ed ammissione al finanziamento, sottoscritta dal legale rappresentante dell’Ente, predisposta in conformità al modello sub Allegato 1, in caso di proponenti singoli, oppure 1 bis nel caso di costituende ATI / ATS;
  2. formulario di progetto (curricula ed altri documenti esclusi) redatto secondo il modello allegato (Allegato 4);
  3. dichiarazione unica, redatta in conformità al modello sub Allegato 2 (con le specifiche, in caso di ATI / ATS, fornite in calce allo stesso modello);
  4. documentazione provante la preventiva adesione delle associazioni datoriali/sindacali all’iniziativa (lettera di adesione / dichiarazione d’intenti / protocolli d’intesa), sottoscritta dalle parti sociali coinvolte nei singoli progetti.

I soggetti proponenti dovranno, altresì, allegare i curricula del personale docente e non docente di cui sia previsto l’impiego nell’intervento, così come identificati nel formulario di progetto. La proposta di progetto di cui alla lettera b) deve contenere ogni dato utile per la definizione e la valutazione dell’intervento, anche sulla base di quanto previsto dalla Tabella A di cui al successivo articolo 9, ed in particolare (salvo altri):

  • tipologia e numero dei destinatari coinvolti nella formazione;
  • distribuzione territoriale dell’intervento, con indicazione delle Regioni e delle sedi di formazione previste;
  • descrizione di ogni fase e componente dei previsti percorsi formativi;
  • cronoprogramma delle attività;
  • piano finanziario analitico dell’intervento, strutturato in ragione del sistema di rendicontazione a costi reali secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria e nazionale di riferimento, in particolare dal DPR n. 22/2018 e dalla Circolare n. 2/2009 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e ss.mm.ii., con indicazione espressa del contributo finanziario complessivo richiesto.

La dichiarazione unica di cui alla lettera c) deve essere presentata unitamente a copia di documento di identità, in corso di validità, del dichiarante (rappresentante legale del proponente). I curricula delle risorse professionali dovranno essere prodotti unitamente a copia di documento di identità dell’interessato e dal medesimo sottoscritti. N.B.: nel caso di ATI / ATS da costituire dovrà essere in ogni caso presentata apposita dichiarazione, sottoscritta da tutti i soggetti co-proponenti, contenente l’impegno, a costituirsi in AT entro gg. 30 dalla comunicazione dell’ammissione a finanziamento, con indicazione del soggetto capofila e designato quale mandatario, in conformità all’art. 48 del D.Lgs. n. 50/2016, e con indicazione altresì delle parti di attività che saranno svolte dai diversi enti partecipanti. La domanda di partecipazione e la relativa proposta progettuale, in questo caso, saranno sottoscritte da tutti partecipanti all’ATI / ATS costituenda. La copia dell’atto di costituzione dell’ATI/ATS, regolarmente registrato, dovrà essere trasmesso entro i predetti termini, secondo le modalità suindicate per l’invio della candidatura. N.B.: nel caso di ATI / ATS già costituite dovrà invece essere presentata copia dell’atto di costituzione dell’Associazione (mandato collettivo irrevocabile), redatto in conformità al cit. art. 48 del D.Lgs. 50/20161, regolarmente registrato, contenente anche l’indicazione delle parti di attività che saranno svolte dai diversi enti partecipanti. La domanda di partecipazione e la relativa proposta progettuale, in questo caso, potranno essere sottoscritte anche solamente dal soggetto mandatario dell’ATI / ATS costituita. E’ ammessa da parte dei soggetti proponenti la presentazione di un’unica candidatura, sia a titolo individuale, sia in ATI/ATS. Non è consentito ad un medesimo soggetto proponente di far parte di più ATI/ATS. E’ consentito alle organizzazioni sindacali e datoriali di aderire a più di una proposta progettuale.

9- Procedure di selezione e criteri per la formazione della graduatoria

Le candidature pervenute saranno selezionate, a cura di una Commissione di valutazione all’uopo costituita, composta da personale esperto dell’Amministrazione procedente, eventualmente supportato da esperti esterni. Detta Commissione innanzitutto verificherà:

  •  il rispetto dei requisiti di ricevibilità e ammissibilità delle domande, secondo quanto specificato agli artt. 6 ed 8;
  • la corrispondenza e coerenza della proposta di intervento alle specifiche progettuali tutte contenute nel presente Avviso.

Le candidature che avranno superato le predette verifiche verranno sottoposte a valutazione comparativa di merito, al fine di pervenire ad una graduatoria generale unica delle proposte acquisite, sia per i progetti inerenti le organizzazioni sindacali sia per quelli relativi alle organizzazioni datoriali.
La Commissione di valutazione procede all’esame di merito delle domande sulla base del sistema di criteri e parametri di valutazione di seguito descritto, strutturato, anche in coerenza con i criteri di selezione del PON SPAO approvati in sede di Comitato di Sorveglianza, nelle aree di valutazione illustrate nella seguente Tabella A, opportunamente ponderate in relazione alla peculiarità dell’intervento.
Tabella A

AREA DI VALUTAZION ELEMENTI DI VALUTAZIONE GIUDIZIO E RELATIVO PUNTEGGIO PUNTEGGIO MASSIMO
A COERENZA DELLA PROPOSTA FORMATIVA
A2 Coerenza della proposta rispetto alle finalità generali dell’Avviso Elevata: 15 punti; Buona: 12 punti; Sufficiente: 9 punti; Insufficiente: 6 punti; Scarsa: 3 punti; Assente o non valutabile: 0 punti. 15
B QUALITA’ DELLA PROPOSTA FORMATIVA
B1 Adeguatezza dell’analisi di contesto e chiara individuazione dei fabbisogni a cui rispondere Elevata: 5 punti; Buona: 4 punti; Sufficiente: 3 punti; Insufficiente: 2 punti; Scarsa: 1 punto; Assente o non valutabile: 0 punti. 5
B2 Innovatività del progetto Elevata: 5 punti; Buona: 4 punti; Sufficiente: 3 punti; Insufficiente: 2 punti; Scarsa: 1 punto; Assente o non valutabile: 0 punti. 5
B3 Risultati attesi, in termini di accrescimento specifico di competenze dei destinatari Elevata: 10 punti; Buona: 8 punti; Sufficiente: 6 punti; Insufficiente: 4 punti; Scarsa: 2 punti; Assente o non valutabile: 0 punti. 10
B4 Congruenza ed efficacia degli obiettivi formativi e dei contenuti didattici rispetto ai fabbisogni individuati Elevata: 10 punti; Buona: 8 punti; Sufficiente: 6 punti; Insufficiente: 4 punti; Scarsa: 2 punti; Assente o non valutabile: 0 punti. 10
B5 Coerenza e correttezza del piano finanziario Elevata: 5 punti; Buona: 4 punti; Sufficiente: 3 punti; Insufficiente: 2 punti; Scarsa: 1 punto; Assente o non valutabile: 0 punti. 5
B6 Organizzazione di iniziative transnazionali e scambi di buone prassi europee in materia di dialogo sociale Elevata: 5 punti; Buona: 4 punti; Sufficiente: 3 punti; Insufficiente: 2 punti; Scarsa: 1 punto; Assente o non valutabile: 0 punti. 5
C COINVOLGIMENTO DELLE PARTI SOCIALI NEL PROGETTO FORMATIVO
C1 Valorizzazione del partenariato con riferimento alle adesioni acquisite e documentate in fase di presentazione del progetto ed alla rappresentatività delle associazioni coinvolte Elevata: 15 punti; Buona: 12 punti; Sufficiente: 9 punti; Insufficiente: 6 punti; Scarsa: 3 punto; Assente o non valutabile: 0 punti. 15
D LIVELLO DI ADEGUATEZZA DELLE RISORSE PROFESSIONALI IMPEGNATE
D1 Esperienza e qualificazione dei docenti in relazione alla tipologia formativa in questione Elevata: 15 punti; Buona: 12 punti; Sufficiente: 9 punti; Insufficiente: 6 punti; Scarsa: 3 punti; Assente o non valutabile: 0 punti. 15
D2 Esperienza e qualificazione dei tutor in relazione alla tipologia formativa in questione Elevata: 10 punti; Buona: 8 punti; Sufficiente: 6 punti; Insufficiente: 4 punti; Scarsa: 2 punti; Assente o non valutabile: 0 punti. 10
D3 Esperienza e qualificazione delle figure gestionali in relazione alla tipologia formativa in questione Elevata: 5 punti; Buona: 4 punti; Sufficiente: 3 punti; Insufficiente: 2 punti; Scarsa: 1 punto; Assente o non valutabile: 0 punti. 5
Punteggio totale 100

 

Il punteggio massimo attribuibile per ciascun progetto è pari a 100 punti. Non saranno comunque ritenute ammissibili le proposte progettuali che abbiano conseguito una valutazione inferiore a 60 punti sulla base dei criteri indicati nella precedente Tabella A. Nell’eventualità di parità di punteggio fra due o più proposte progettuali, la priorità in graduatoria verrà assegnata secondo il seguente ordine:

  • maggior punteggio ottenuto nell’area A);
  • maggior punteggio ottenuto nell’area B);
  • maggior punteggio ottenuto nell’area C).

Sulla base delle graduatorie provvisorie, una relativa ai progetti a cui hanno aderito le organizzazioni sindacali ed una per quelli destinati ai delegate/operatori delle organizzazioni datoriali, definite dalla Commissione di valutazione, nonché delle risultanze di tutte delle operazioni di verifica dalla medesima eseguite, l’Amministrazione approverà con proprio provvedimento:

  • le graduatorie definitive, una relativa ai progetti a cui hanno aderito le organizzazioni sindacali ed una per quelli per le organizzazioni datoriali;
  • gli elenchi dei progetti approvati ed ammessi a finanziamento;
  • gli elenchi delle candidature non ammesse per non aver raggiunto la soglia minima di punteggio prevista;
  • gli elenchi delle candidature che non risultano idonee o ammissibili, con l’indicazione dei motivi di tale inidoneità / inammissibilità.

La pubblicazione di tali atti sul sito istituzionale dell’Amministrazione procedente, sezione trasparenza, ha, a tutti gli effetti di legge, valore di notifica agli interessati. I soggetti proponenti selezionati riceveranno, all’indirizzo PEC indicato nell’atto di candidatura, comunicazione degli esiti definitivi della medesima, contenente altresì le specifiche documentali necessarie per la sottoscrizione dell’atto convenzionale di concessione del contributo, unitamente ad apposito schema di tale atto (in conformità, salvo i necessari aggiornamenti o specificazioni, con il modello sub 3 allegato al presente Avviso). La Commissione di valutazione potrà svolgere gli adempimenti di competenza anche nel caso in cui pervenga una sola candidatura. Saranno finanziati i progetti fino a copertura delle risorse finanziarie di cui all’art. 7. In caso di incapienza delle risorse residue a finanziare il progetto marginale, l’Amministrazione valuterà se proporre o meno la rimodulazione del progetto medesimo, rifinanziare l’operazione per la parte occorrente o destinare le risorse residue ad altre iniziative. È previsto lo scorrimento della graduatoria degli idonei, nel rispetto dei punteggi attribuiti dalla Commissione di valutazione, nel caso di rinuncia ovvero di mancata attivazione del percorso formativo od altra occorrenza che determini comunque tale esigenza. L’approvazione e la pubblicazione dei progetti ammessi a finanziamento non costituisce titolo per qualsivoglia pretesa da parte del soggetto proponente verso l’ANPAL, ogni posizione obbligatoria in capo a quest’ultimo potendo solo derivare a seguito della stipula della Convenzione e l’effettiva attuazione degli interventi previsti.

10- Modalità di determinazione e rendicontazione del contributo pubblico

Per la definizione degli importi ammissibili a finanziamento, vale quanto stabilito dai regolamenti comunitari e dalla normativa nazionale in merito alle attività rendicontate a costi reali. In particolare, si rimanda al Decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 2018, n. 22 “Regolamento recante i criteri sull’ammissibilità delle spese per i programmi cofinanziati dai Fondi strutturali di investimento europei (SIE) per il periodo di programmazione 2014/2020” ed alla Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 2 del 2 febbraio 2009 “Tipologia dei soggetti promotori, ammissibilità delle spese e massimali di costo per le attività rendicontate a costi reali cofinanziate dal Fondo sociale europeo 2007-2013 nell’ambito dei Programmi operativi nazionali (P.O.N.)” e ss.mm.ii..
Il riconoscimento del rimborso avverrà previa presentazione della documentazione comprovante lo svolgimento delle attività ed i risultati raggiunti. La consuntivazione delle attività dovrà avvenire contestualmente alla presentazione di apposita domanda di rimborso, secondo i termini e le modalità stabilite nella Convenzione di finanziamento (da redigersi in conformità allo schema sub 3 allegato al presente Avviso). I documenti allegati alla domanda di rimborso devono essere accompagnati dalle copie dei documenti di identità o altro documento di riconoscimento in corso di validità di ciascuno dei soggetti firmatari. Con la domanda di rimborso il soggetto attuatore assume la responsabilità in ordine al corretto svolgimento delle attività erogate e alla veridicità delle informazioni riportate, ai sensi del DPR 445/2000. Fermo l’impianto dell’intervento e tutti gli equilibri anche economici relativi, in fase di Convenzionamento (oppure, occorrendo, anche successivamente) l’Amministrazione potrà fornire direttive o specifiche ulteriori, alle quali il soggetto attuatore resta impegnato ad attenersi per la buona riuscita dell’intervento ed il conseguimento del rimborso di spettanza. Il presente avviso, tenuto conto delle suindicate modalità di determinazione del contributo e delle correlate modalità di rendicontazione stabilite, non prevede il ricorso all’istituto della delega di attività.

11- Controlli

Conformemente alla normativa di riferimento ed alle procedure adottate nell’ambito del PON SPAO e tenuto conto delle specificità del presente Avviso, ai fini della verifica della regolarità delle attività realizzate e delle domande di rimborso, sono previsti i seguenti controlli:

  • controlli amministrativi-contabili on-desk, funzionali al pagamento del rimborso oggetto della richiesta da parte dell’Ente e volti ad accertare la regolarità della realizzazione degli interventi, conformemente a quanto previsto nel presente Avviso, nei progetti approvati, nella Convenzione stipulata e nella normativa di riferimento;
  • verifiche in loco a campione in itinere o ex-post, mirate a verificare la presenza presso la sede dei beneficiari della documentazione amministrativo-contabile in originale e l’effettivo svolgimento delle attività oggetto del finanziamento.

Le verifiche riguarderanno anche la regolarità ed eleggibilità a rimborso della spesa dichiarata.
I soggetti attuatori sono tenuti a consentire lo svolgimento delle verifiche che gli organi di controllo comunitari e nazionali possono effettuare, anche senza preavviso, in ogni fase dell’attività, nonché ad attività concluse. L’ANPAL si riserva la facoltà di chiedere ai beneficiari attuatori degli interventi ogni chiarimento e integrazione necessaria ai fini dei controlli; questi ultimi sono tenuti a rispondere nei termini e nei modi indicati dall’Amministrazione. Per le finalità connesse alla conservazione della documentazione, si richiama l’art. 140 del Regolamento (UE) 1303/2013. I soggetti attuatori, in qualità di beneficiari del finanziamento a valere sul PON SPAO, dovranno dotarsi di un sistema contabile distinto o di un’adeguata codificazione contabile.

12- Casi di inadempimento e irregolarità

In tutti i casi in cui l’Amministrazione dovesse rilevare l’inosservanza di uno o più obblighi posti a carico del soggetto attuatore contenuti nel presente Avviso e/o nella Convenzione o comunque la presenza di irregolarità, potrà procedere al blocco del pagamento e, nei casi in cui i rilievi dovessero riguardare attività già liquidate, al recupero degli importi indebitamente percepiti, anche attraverso il meccanismo della compensazione su altre attività in corso. In presenza di irregolarità sono applicate le regole previste dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale e dalle disposizioni di riferimento, nonché dal presente Avviso.

13- Obblighi del Soggetto attuatore

Il Soggetto attuatore dovrà attenersi alle modalità stabilite nel presente Avviso anche relativamente all’attuazione del PON SPAO, rispettare la normativa comunitaria, nazionale e regionale in riferimento all’eleggibilità e al possesso dei requisiti, sia in fase di accesso sia in corso di attuazione degli interventi formativi. I soggetti attuatori sono obbligati a fornire tutte le informazioni necessarie ai fini del monitoraggio fisico, finanziario e procedurale.

Il Soggetto attuatore selezionato è tenuto, per tutto il periodo di validità della Convenzione, a prestare il supporto che dovesse eventualmente rendersi necessario anche rispetto alla documentazione di chiusura del Programma che verrà presentata dall’Amministrazione.
Il Soggetto attuatore sarà inoltre responsabile nei confronti dei terzi per tutte le attività connesse allo svolgimento del percorso formativo e del percorso di orientamento specialistico. Lo stesso attuatore si obbliga a gestire in proprio tutte le fasi operative dei percorsi formativi per i quali esprime candidatura, attraverso personale dipendente o mediante ricorso a prestazione professionali individuali.

14- Monitoraggio delle attività

Fatto salvo tutto quanto sopra previsto, l’Amministrazione curerà il monitoraggio sulla base dei seguenti indicatori:

  • Indicatore di risultato: Linee guida, prototipi e modelli (ID SR404);
  • Indicatore di output: numero di progetti attuati completamente o parzialmente dalle parti sociali o da organizzazioni non governative (ID CO20).

Il monitoraggio sarà effettuato tramite il sistema informativo SigmaSPAO. I soggetti attuatori sono obbligati a fornire tutte le informazioni necessarie ai fini del monitoraggio fisico, finanziario e procedurale.

15- Informazione e pubblicità

Il presente Avviso pubblico è reperibile nella sezione Amministrazione trasaparente – Bandi di Gara e Contratti, del sito internet dell’ANPAL reperibile all’indirizzo http://www.anpal.gov.it/amministrazione-trasparente/Bandi-gara-e-contratti/Pagine/default.aspx L’ANPAL provvederà a pubblicare nel sito sopracitato l’elenco dei beneficiari individuati all’attuazione dei progetti di cui al presente avviso. Eventuali domande di chiarimento riguardanti il presente Avviso potranno pervenire in forma scritta, a far data dal giorno successivo di pubblicazione, con l’indicazione del mittente, esclusivamente via e-mail all’indirizzo avvisodialogo.sociale@pec.anpal.gov.it.

16- Clausola di salvaguardia

L’ANPAL si riserva la facoltà, a suo insindacabile giudizio, di revocare o modificare il presente Avviso pubblico, prima della stipula della Convenzione o anche successivamente, qualora ne ravvedesse la necessità per ragioni di pubblico interesse, senza che per questo i soggetti proponenti possano vantare ulteriori diritti nei confronti dell’Amministrazione, rispetto a quelli conseguenti le attività svolte e le spese sostenute, già definitivamente maturate.

17- Trattamento dei dati personali

I dati forniti all’Amministrazione saranno oggetto di trattamento esclusivamente per le finalità dell’Avviso e per scopi istituzionali e saranno trattati, nel rispetto dei principi di correttezza, liceità, trasparenza e di tutela della riservatezza e dei diritti, in conformità al D.Lgs. n. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali”. Ai sensi dell’art. 13 del citato D.Lgs. n. 196/2003, il Titolare del trattamento dei dati è il Dr. Salvatore Pirrone, in qualità di Direttore Generale dell’ANPAL. Si forniscono, quindi le seguenti ulteriori informazioni:

  • la raccolta ed il trattamento dei dati saranno effettuati mediante strumenti informatici, telematici e manuali;
  • il conferimento dei dati personali è strettamente necessario ai fini dello svolgimento delle attività connesse al procedimento e l’eventuale opposizione o richiesta di cancellazione da parte dell’interessato in relazione al conferimento e utilizzo dei dati personali comporta l’impossibilità di partecipare o portare avanti la procedura;
  • i dati saranno trattati secondo quanto previsto dal D.Lgs. 196/2003 e diffusi (limitatamente ai dati anagrafici del richiedente, agli esiti delle fasi di ammissibilità e valutazione) in forma di pubblicazione secondo le norme che regolano la pubblicità degli atti amministrativi sul sito internet dell’Amministrazione.

18- Responsabile del procedimento

Il Responsabile del procedimento, ai sensi della L. 241/90 e ss.mm.ii., è il Dr. Pietro Orazio Ferlito, in qualità di Dirigente della Divisione 3 dell’ANPAL.

19- Indicazione del foro competente

Per tutte le controversie si elegge quale foro esclusivamente competente quello di Roma.

20- Disposizioni finali

Per quanto non espressamente previsto dall’Avviso si applicano le norme comunitarie, nazionali e regionali applicabili attualmente vigenti in materia.

21- Allegati

I seguenti allegati del presente Avviso ne costituiscono parte integrante:

  • Allegato 1: modello di domanda di partecipazione alla procedura ed ammissione al finanziamento – proponente singolo;
  • Allegato 1 bis: modello di domanda di partecipazione alla procedura ed ammissione al finanziamento nel caso di proponente ATI / ATS;
  • Allegato 2: modello di dichiarazione unica (con le specifiche, in caso di ATI/ATS fornite in calce allo stesso modello);
  • Allegato 3: schema di convenzione;
  • Allegato 4: formulario di progetto.