Piano Operativo di Sicurezza (POS)

Piano Operativo di Sicurezza (POS)

Il POS (Piano Operativo di Sicurezza) deve essere sempre redatto da tutte le imprese che entrano in un cantiere temporaneo o mobile per svolgere il proprio lavoro. Quindi il POS deve essere sempre presente in cantiere.

Si parla di piano operativo (POS) in presenza del piano di sicurezza e coordinamento (PSC) di cui è un’integrazione; quando non c’è il Piano di Sicurezza e Coordinamento, il Piano Operativo viene definito Piano Sostitutivo di Sicurezza (PSS), ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008, nuovo Testo unico sicurezza sul lavoro (T.U.S.L.). E’ quindi un documento, redatto dal datore di lavoro, in cui devono essere riportate le informazioni relative a quello specifico cantiere e valutati i rischi a cui sono sottoposti gli addetti dell’impresa.

Di seguito un elenco, non esaustivo, delle aziende soggette al POS:

– Edili in genere (costruzioni, demolizioni, rifacimenti, pavimentazioni, scavi, opere stradali..)
– Impiantisti (elettricisti, idraulici, caldaisti, termici, ecc)
– Lattonieri (posa gronde, acconciatetti, ecc)
– Fabbri (posa barriere, ringhiere, recinzioni, cancellate, serramenti metallici, ecc)
– Falegnami (posa parquet, infissi, serramenti in legno, controsoffitti, arredamenti, porte, ecc)
– Vetrai (messa in opera vetrate, box doccia, lucernari, ecc)
– Imbianchini e tinteggiatori (tinteggiature interne ed esterne, verniciature in genere, facciate, ecc)
– Giardinieri (preparazione giardini e manutenzione del verde privato e/o pubblico)
– Imprese di pulizie (pulizia dei cantieri).

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